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GNOSIS 2/2006
DALL'ARCHIVIO ALLA STORIA

Il Black Panther Party nel rapporto segreto dell'FBI


articolo redazionale


da www.slantpoint.com

Oggi, sentendo parlare di “reddito minimo garantito”, a tutto si potrebbe pensare tranne che alla California degli anni ‘60. Eppure, si tratta di una delle richieste formulate nel programma del Partito delle Pantere Nere, nato sulla West Coast alla fine del 1966. Nell’articolo proposto in questo numero della rivista, Maurizio Molinari ricostruisce le strategie adottate dall’FBI per contrastare il movimento all’interno di una vasta e articolata operazione di intelligence. I documenti qui presentati, provenienti dagli archivi dell’agenzia americana, hanno lo scopo di mettere a fuoco l’organizzazione, evidenziando chi erano e “che cosa volevano” le pantere afroamericane. Innanzitutto, una breve scheda che riassume, in una pagina, le notizie di rilievo raccolte sul partito. Poi, la piattaforma programmatica, significativamente intitolata “Cosa vogliamo. In cosa crediamo”. E’ un manifesto in dieci punti che abbraccia, scandendoli con efficace retorica, tutti i campi del vivere sociale, dal lavoro all’istruzione, dal servizio militare ai diritti processuali. Ed Ŕ al contempo un documento di denuncia, che ci mostra in filigrana un’America ancora lacerata da problemi di convivenza inter-razziale, quell’America che, in mancanza della CNN, veniva raccontata dal “Buio oltre la siepe”. Infine, una poesia composta per celebrare l’animale scelto dai neri come simbolo della lotta e onorarne i caduti. Un’ode alla pantera dal lucido manto nero e dai denti affilati, che ama la libertÓ e combatte sino all’ultimo respiro.



RISERVATISSIMO

Appendice


PARTITO DELLE PANTERE NERE


Secondo il suo giornale ufficiale, il Partito delle Pantere Nere (Black Panther Party - BPP) Ŕ stato fondato nel dicembre 1966 ad Oakland, California, per organizzare i neri in modo che possano prendere il controllo della vita, della politica e del destino della comunitÓ nera. E’ stato creato da BOBBY GEORGE SEALE, Presidente del BPP, e da HUEY P. NEWTON, Ministro della Difesa del BPP, che sta attualmente scontando una condanna da 2 a 15 anni per omicidio in relazione all’uccisione di un agente di polizia di Oakland.
Il giornale ufficiale “The Black Panther”, che si definisce come il “Servizio Stampa della ComunitÓ Nera” afferma che il BPP propugna l’uso delle armi e delle tattiche di guerriglia nel suo programma rivoluzionario al fine di far cessare l’oppressione dei neri. I membri della comunitÓ nera sono invitati ad armarsi contro la polizia, cui nella pubblicazione si fa riferimento come ai “porci” che dovrebbero essere uccisi.
Il numero del 7 settembre 1968 del “Black Panther” contiene un editoriale del Ministro dell’Educazione del BPP, GEORGE MASON MURRAY, che termina con il seguente appello:
“Uomini neri. Neri, persone di colore d’America, ribellatevi ovunque. Armatevi. L’unica cultura degna di essere osservata Ŕ la cultura rivoluzionaria. Cambiate. LibertÓ ovunque. Dinamite. Potere Nero. Usate il fucile. Uccidete i porci ovunque”.
Nell’introduzione ad un articolo apparso sul numero del 5 ottobre 1968 del “Black Panther” Ŕ riportata la seguente affermazione: “...noi non dissentiremo con il Governo americano. Noi lo rovesceremo”.
Le edizioni del “Black Panther” contengono regolarmente citazioni dagli scritti del Presidente della Repubblica Popolare Cinese MAO Tse-Tung e riportano l’affermazione di MAO che “il potere politico nasce dalla canna di un fucile”.
l quartier generale del BPP si trova al 3106 di Shattuck Avenue, Berkeley, California. Sedi distaccate sono state istituite in varie localitÓ degli Stati Uniti.



RISERVATISSIMO



Ottobre 1966

Partito delle Pantere Nere
Piattaforma e programma


COSA VOGLIAMO
IN COSA CREDIAMO


1. Vogliamo la libertÓ. Vogliamo il potere di decidere il destino della nostra ComunitÓ Nera.
Noi crediamo che i neri non saranno liberi sino a quando non saremo in grado di decidere del nostro destino.
2. Vogliamo la piena occupazione per la nostra gente.
Noi crediamo che il governo federale sia responsabile e obbligato a dare ad ogni uomo un lavoro o un reddito garantito. Noi crediamo che se gli uomini d’affari americani bianchi non offrono un lavoro a tempo pieno, allora i mezzi di produzione dovrebbero essere loro tolti e dati alla comunitÓ affinchÚ i membri della comunitÓ possano organizzare e impiegare tutta la propria gente e offrire un elevato standard di vita.
3. Vogliamo la fine delle rapine da parte dei CAPITALISTI nella nostra ComunitÓ Nera.
Noi crediamo che questo governo razzista ci abbia rapinato e ora domandiamo come pagamento del debito quaranta acri e due muli. Quaranti acri e due muli erano stati promessi 100 anni fa come risarcimento per il lavoro degli schiavi e l’omicidio di massa della gente nera. Accetteremo il pagamento in contanti, che verranno distribuiti alle nostre molte comunitÓ. I tedeschi ora stanno aiutando gli ebrei in Israele per il genocidio del popolo ebraico. I tedeschi hanno ucciso sei milioni di ebrei. Il razzista americano ha preso parte al massacro di pi¨ di cinquanta milioni di neri: quindi, ci sembra che le nostre richieste siano modeste.
4. Vogliamo abitazioni decenti, adatte ad accogliere esseri umani.
Noi crediamo che se i padroni bianchi non daranno abitazioni decenti alla nostra comunitÓ nera, allora le case e la terra dovrebbero essere trasformate in cooperative in modo che la nostra comunitÓ, con l’aiuto del governo, possa costruire e organizzare abitazioni decenti per la propria gente.
5. Vogliamo per la nostra gente un’istruzione che smascheri la vera natura di questa decadente societÓ americana. Vogliamo un’istruzione che insegni la nostra vera storia ed il nostro ruolo nella societÓ attuale.
Noi crediamo in un sistema educativo che dia alla nostra gente consapevolezza di sÚ. Se un uomo non ha consapevolezza di se stesso, della sua posizione nella societÓ e nel mondo, allora ha poche possibilitÓ di relazionarsi con qualcos’altro.
6. Vogliamo che tutti i neri siano esentati dal servizio militare.
Noi crediamo che i neri non dovrebbero essere obbligati a combattere nell’apparato militare per difendere un governo razzista che non ci protegge.


7. Vogliamo la fine immediata della BRUTALITA’ DELLA POLIZIA e degli OMICIDI dei neri.
Noi crediamo di poter porre fine alla brutalitÓ della polizia nella nostra comunitÓ nera organizzando dei gruppi di autodifesa neri che siano dedicati alla difesa della nostra comunitÓ nera dall’oppressione e dalla brutalitÓ della polizia razzista. Il Secondo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti garantisce il diritto di portare armi. Noi quindi crediamo che tutti i neri debbano armarsi per autodifesa.
8. Vogliamo la libertÓ per tutti i neri detenuti nelle prigioni e nelle carceri federali, statali, di contea e cittadine.
Noi crediamo che tutti i neri dovrebbero essere rilasciati dalle diverse prigioni e carceri perchÚ non hanno ricevuto un processo imparziale e giusto.
9. Vogliamo che tutti i neri che vengono processati siano giudicati da una giuria di loro pari delle loro comunitÓ nere, cosý come definito dalla Costituzione degli Stati Uniti.
Noi crediamo che i tribunali dovrebbero osservare la Costituzione degli Stati Uniti in modo che i neri ricevano un giusto processo. Il Quattordicesimo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti garantisce ad ogni uomo il diritto di essere giudicato da una giuria di suoi pari. Un pari Ŕ una persona con un background simile dal punto di vista economico, sociale, religioso, geografico, ambientale, storico e razziale. Per far questo il tribunale sarÓ obbligato a scegliere una giuria all’interno della comunitÓ nera dalla quale proviene l’imputato. Noi siamo stati e siamo processati da giurie di bianchi che non hanno alcuna idea di cosa sia “l’uomo medio” della comunitÓ nera.
10. Vogliamo terra, pane, case, istruzione, vestiti, giustizia e pace. E, come nostro primario obiettivo politico, un plebiscito con la supervisione delle Nazioni Unite da tenere in tutta la colonia nera e al quale siano ammessi solo i neri, allo scopo di determinare la volontÓ dei neri per quanto riguarda il loro destino nazionale.
Quando nel corso degli eventi umani si rende necessario per un popolo dissolvere i legami politici che lo hanno legato ad un altro e assumere, tra i poteri della terra, lo status separato ed uguale al quale le leggi della natura e la natura di Dio gli danno diritto, un minimo di rispetto delle opinioni dell’umanitÓ richiede che questo dichiari le cause che lo obbligano alla separazione.
Noi riteniamo che queste veritÓ siano evidenti, che tutti gli uomini sono creati uguali: che il Creatore ha dato loro alcuni diritti inalienabili; che tra questi vi sono la vita, la libertÓ e la ricerca della felicitÓ; che, per assicurare questi diritti, vengono istituiti dei governi tra gli uomini, i cui giusti poteri derivano dal consenso dei governati; che, ogni qualvolta una forma di governo diviene distruttrice di questi fini, il popolo ha il diritto di modificarlo o abolirlo e di istituire un nuovo governo, le cui fondamenta si basano su questi principi, e di organizzare il proprio potere nella forma che gli sembra pi¨ appropriata per garantire la sua sicurezza e felicitÓ. La prudenza, in effetti, richiede che un governo di lunga tradizione non venga cambiato per motivi leggeri e temporanei e, di conseguenza, l’esperienza ha dimostrato che l’umanitÓ Ŕ pi¨ disposta a soffrire se il male Ŕ sopportabile, piuttosto che sollevarsi abolendo le forme alle quali Ŕ abituata. Ma quando una lunga catena di abusi e usurpazioni, che perseguono invariabilmente lo stesso oggetto, evidenzia il disegno di ridurli vittime di un dispotismo assoluto, Ŕ loro diritto, Ŕ loro dovere, rovesciare questo governo e fornire nuove guardie per la loro futura sicurezza.

ODE ALLE PANTERE

di
Eddie Edwards



In memoria delle
ventotto pantere
uccise dai "Porci"

1

IL SUO MANTO E’ NERO E LUCENTE, IL SUO MORSO AFFILATO
E POTENTE. E’ VELOCE, IL SUO OLFATTO E’ PENETRANTE.
E’ UN NERO ANIMALE SCALTRO E PUO’ ESSER PREPOTENTE.
UN PERCHE’ A QUESTO C’ERA, TUTTI SANNO CHE I “PORCI” LO HANNO RESO PANTERA.

2

AMA LA SUA LIBERTA’PIU’ DI TUTTO, PER ESSA PUO’ MORIRE, NESSUN ANIMALE LO SPAVENTA PERCHE’ NON SI FA INTIMIDIRE.
COME OGNI ALTRO ANIMALE NELLA GIUNGLA SINO ALLA FINE COMBATTE, E NON SI ARRENDE SINCHE’ IL SUO CUORE BATTE.

3

MOLTI ANIMALI SONO STATI UCCISI DA CACCIATORI CHE DISCRIMINANO, CHE UCCIDONO CON LASCIVIA PERCHE’ DEVONO, PERCHE’ ILLUMINANO. MOLTE PANTERE SONO STATE UCCISE, AD ALCUNE NEI LORO LETTI UN COLPO IN TESTA HANNO SPARATO, PORCI CON L’ANIMO GELOSO, OSCENO E SPAVENTATO.

4

SE I “PORCI” CONTINUANO A UCCIDERE LE PANTERE SENZA ALCUNA CAUSALE, ALLORA QUESTO MONDO NON VA BENE NEANCHE PER UN MAIALE. SE PER ESSERE LIBERI DOBBIAMO MORIRE ED ESSERE UCCISI NEL NOSTRO LETTO, ALLORA CHE OGNI “PORCO” BASTARDO SIA MALEDETTO.

5

IN QUESTA NOSTRA TERRA CHE OGNI “PORCO” SAPPIA, SE GIUSTIZIA NON AVREMO, UN ANTIDOTO SOMMINISTREREMO, VOGLIAMO SOLO CIO’ CHE CI APPARTIENE E INVANO NON MORIREMO, SE DOBBIAMO, UN SACCO DI “PORCI” ALL’INFERNO SENZA TESTA SPEDIREMO.



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