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sommario 4/2011
Editoriale
   
Intervista
L’Intelligence Economica e la cultura della sicurezza
Michele LO RE
È un giovane ricercatore universitario che questa volta ci parla del nesso tra Intelligence Economica e cultura della sicurezza, ormai indispensabile nella società di oggi e di domani.
   
Forum
Calamità e sicurezza preventiva
a cura di Emanuela C. DEL RE
Partecipano:
François Campagnola, Angela Clemens-Mitschke, José Emilio Roldán Pascual
Si è molto parlato dell'uragano Irene che ha tenuto gli USA con il fiato sospeso nell'estate del 2011, ma va ricordato che negli ultimi anni ci sono state inondazioni distruttive in Colombia, Namibia e Sri Lanka, siccità nell'Africa orientale, uno Tsunami devastante in Giappone, avvelenamenti da piombo in Nigeria settentrionale, e il disastro dei fanghi rossi tossici fuoriusciti da un bacino di decantazione di una fabbrica in Ungheria. In Italia vi sono stati il tremendo terremoto in Abruzzo e diverse alluvioni, come quelle recentissime in Liguria, Toscana e Sicilia. È indubbio, come sostengono molti, che tali eventi impongono una maggiore cooperazione internazionale, e che la cooperazione a livello europeo deve essere intensificata nel campo della gestione dei disastri e della protezione civile.Tra il 1998 e il 2009 il numero e l'impatto delle catastrofi ambientali in Europa è aumentato, come afferma la European Environment Agency (EEA) nel suo ultimo rapporto intitolato "Mapping the impacts of natural hazards and technological accidents in Europe"

La sicurezza a fronte delle calamità naturali
di Luisa FRANCHINA
 
Saggi e articoli
Finanziamento del terrorismo e ruolo degli intermediari finanziari
di Ranieri RAZZANTE
Quando si parla di "finanziamento del terrorismo" si deve fare riferimento a ogni attività diretta alla raccolta, all'accumulo, all'intermediazione, al deposito, alla custodia e alla distribuzione di risorse economiche per finanziare e sostenere azioni "con finalità di terrorismo". In pratica azioni tese a recare danno a persone e cose, intimidire la popolazione e condizionare i poteri pubblici. Di conseguenza diventa fondamentale identificare e bloccare i flussi finanziari a disposizione dei terroristi, sia per ridurne la capacità operativa sia per minarne la capacità di relazioni internazionali. A questo scopo le norme antiriciclaggio e antiterrorismo identificano chi sono i soggetti ai quali è demandato l'obbligo di controllo, verifica e segnalazione delle transazioni sospette allo scopo di prosciugare la capacità di attacco di relazioni internazionali dell'organizzazione terroristica.
( Foto redazionale)

Globalizzazione delle proteste o globalizzazione delle ideologie?
di Valentina COLOMBO
Molti analisti sono convinti che un lungo filo unisca la ‘primavera araba’, gli ‘indignados’ e i movimenti americani che hanno assediato Wall Street. Altri sostengono che, se all’apparenza esistono delle somiglianze tra i fenomeni, in realtà si tratta soprattutto di aspetti che potremmo definire “esterni”: l’utilizzo degli stessi strumenti di comunicazione. Altri aspetti non sarebbero direttamente comparabili. Ma un cemento ideologico esiste e va trovato nell’antiamericanismo, nell’anticapitalismo connesso a condizioni sociali e politiche degradate. Una saldatura pericolosa e capace di coagulare pulsioni diverse verso obiettivi che potrebbero diventare comuni. Una presa di coscienza che impone analisi corrette e scelte conseguenti.( Foto da http:statik.nanopress.it)
La sicurezza energetica nel sistema italiano
di Gilberto DIALUCE
C’è una stretta interdipendenza fra produttori e consumatori di energia, nella quale l’aspetto sicurezza diventa fondamentale. Non soltanto la sicurezza intesa come protezione e prevenzione quanto, soprattutto, sicurezza intesa come certezza e continuità del flusso degli approvvigionamenti. Una questione che attiene, in particolare, ai paesi consumatori soprattutto se industrialmente avanzati. Da qui la scelta di una adeguata diversificazione delle fonti e delle rotte di approvvigionamento con l'obiettivo di far divenire l'Italia un hub mediterraneo al centro di una rete di interconnessioni strategiche.
Il messaggio in codice viaggia con il batterio
di Antonio TETI
Le biotecnologie saranno il futuro del mondo. È una frase che può suscitare pulsioni diverse, che variano dall’entusiasmo per le possibili applicazioni benefiche, ai timori per le possibili applicazioni devastanti. Ai posteri l’ardua sentenza…( Foto Ansa)
Internet: il bilanciamento fra responsabilità e libertà
Emilio TOSI
La classificazione in "illeciti di Internet", "illeciti contro Internet" e "illeciti per mezzo di Internet", contiene sostanzialmente tutta la gamma delle possibili violazioni di diritti attraverso la Rete. Di conseguenza, introduce la necessità di una regolamentazione della responsabilità. Emilio Tosi ‘lucidamente’ affronta questo argomento complesso e di non facile soluzione, collegato all'esigenza di bilanciare, da un lato, la salvaguardia dell'indipendenza della Rete, la libertà di espressione e la riservatezza informatica; dall'altro, di non rinunciare in assoluto al controllo sui contenuti e sui soggetti che potrebbero essere danneggiati dagli illeciti telematici, attraverso l'e.commerce e la violazione dei diritti di proprietà intellettuale.( Foto da http://image.webmasterpoint.org)
Al Qaeda e i Media: strategie di comunicazione
Gianluigi CESTA
L'evoluzione del terrorismo riconducibile alla matrice islamica ha attraversato un lungo periodo, fino a raggiungere forme sofisticate di comunicazione, appannaggio soprattutto di Al Qaeda, l'organizzazione che ha saputo utilizzare al meglio i Media soprattutto elettronici: dalla televisione a Internet. In particolar modo il terrorismo, quale che sia la matrice, ha capito e interpretato correttamente il principio che il messaggio è nell'atto in sé, nella paura che esso genera, veicolata da mezzi di comunicazione sempre più veloci e intrusivi. Però, se la semplificazione del linguaggio della struttura terroristica facilita il proselitismo, la generalizzazione terminologica di chi lo combatte genera confusione. Da qui, la necessità di parole non equivoche per combattere al meglio la guerra del terrore proprio sul fronte mediatico. ( Foto da http://media.washtines.com)
 
Rubriche

L'ATTUALITA'

INCONTRI SU TEMI CONTEMPORANEIarticolo redazionale
Quattro chiacchere con... Giorgio Cornacchione
Comandante Cornacchione Lei è il Direttore del COI che è uno strumento interforze a disposizione dello Stato Maggiore della Difesa per esercitare il Comando operativo sulle Forze Armate impiegate in operazioni fuori area e sulle esercitazioni multinazionali: per i “non addetti ai lavori” qual è la effettiva attività del COI? Il COI è responsabile nei confronti del Capo di Stato Maggiore della Difesa dell’impiego di tutti gli assetti militari in operazioni, siano esse condotte al di fuori del territorio nazionale (oggi sono 26 in 20 Nazioni) sia all’interno del Paese (tra queste: la vigilanza ai siti sensibili denominata “Strade Sicure”...

OSSERVATORIO MEDITERRANEO
'Fratelli d'Egitto'
di Matteo PIZZIGALLO
Il vento popolare della “primavera araba”, alimentato dalle speranze e dalle passioni dei giovani, ha fatto crollare palazzi del potere e regimi dispotici. E il vento soffia ancora. Un giorno si placherà e si dovrà pur incominciare a ricostruire. E, con spirito di cooperazione, la comunità internazionale dovrà favorire la transizione dei Paesi arabomediterranei verso nuove forme di governo, rispettose dei diritti politici e sociali, delle libertà fondamentali e, soprattutto, sorrette da un autentico consenso popolare. Sarà questo il banco di prova effettivo per l’Unione europea che, con l’originario spirito dei padri fondatori, finalmente potrà confermare i vincoli di solidarietà che la legano ai Paesi arabomediterranei. Ora, con questa rubrica, che non ha alcuna pretesa di completezza, si vuole soltanto richiamare, di volta in volta, l’attenzione sul ruolo e sulle iniziative che l’Unione europea e in particolare l’Italia, “ponte sul Mediterraneo”, potrebbero mettere in campo, nei prossimi mesi, per riannodare i fili del dialogo e della cooperazione.
( Foto Ansa)


LA STORIA

DALL'ARCHIVIOarticolo redazionale
Il Censimento
Dal 'focolare domestico' alle 'connessioni Internet'

I dati riportati nelle schede dei censimenti che dal 1861 si sono susseguiti in Italia di decennio in decennio, eccezion fatta per gli anni 1891 e 19411, ben fotografano i primi 150 anni di storia nazionale, a partire dall’Unità d’Italia. Un Paese, il nostro, la cui evoluzione storico-sociale è documentata dalla stessa tipologia dei questionari via via impiegati per il rilievo dei dati statistici. Le varie ‘tornate censuarie’ utilizzavano, infatti, differenti ‘unità di rilevazione’ a seconda degli stili di vita in uso alla popolazione al momento del censimento. E così...
( Foto da http://tempichecorrono.blospot.com))


FATTI, ANEDDOTI E LEGGENDE
Svelati i segreti della Baia dei Porci
di Alain CHARBONNIER
Fra il 15 e il 19 aprile 1961 si consumò il disastro della Baia dei Porci. L'operazione organizzata dalla CIA, per abbattere il regime di Castro, si concluse con un disastro che finì per rafforzare il regime castrista e gettarlo definitivamente nelle braccia sovietiche. Ma come e perché fallì l'Operazione Pluto e la Brigata 2506 fu mandata incontro alla morte? Dall'analisi dei documenti oggi desecretati emergono impreparazione, approssimazione, indecisione nei momenti cruciali, il ricorso al "plausibilmente negabile" e a plateali menzogne, propinate ad ambasciatori e al segretario di Stato, il cinismo nel mandare al massacro centinaia di uomini. Poteva essere la fine della CIA, ma Kennedy preferì salvarla e servirsene. ( Foto da http://wlcentral.org)

LA CULTURA

'STUDI' DI INTELLIGENCE
Il controllo Parlamentare sull’Intelligence dei Paesi europei
di Nicola PEDDE
La cultura dell'Intelligence è lo strumento attraverso il quale comprendere il ruolo e l'operato dei moderni Servizi di informazione e sicurezza. Strumento dato dall'approfondimento degli studi e delle analisi dei principali ‘think tank’, centri di ricerca, Università italiane e straniere. Questa Rubrica intende, quindi, selezionare e presentare periodicamente i più significativi studi sulle tematiche relative alle strutture di Intelligence o a queste direttamente connesse, agevolando la comprensione della storia, delle metodologie e delle funzioni delle più moderne strutture di settore. Un contributo per sfatare i tanti miti e luoghi comuni che da sempre accompagnano l'immagine dei Servizi segreti di tutto il mondo e per acquisirne, al contrario, consapevolezza del ruolo e dell'operato.

RECENSIONI
Dal caso Battisti al Giorno del Giudizio
di Alain CHARBONNIER
Due libri diversi, un saggio e un romanzo, che trattano argomenti diversi. Il saggio è scritto da un magistrato di lungo corso, Giuliano Turone, e si occupa della storia, dei delitti, delle condanne, delle mancate estradizioni del terrorista Cesare Battisti. Un pretesto, di fatto, per concludere che ci sono le condizioni in Italia per chiudere con gli “anni di piombo”. Il romanzo è, invece, opera di due giornalisti, Lucio Brunelli e Alver Metalli, e rientra nella categoria dei thriller futuribili: un attentato contro la Chiesa di Roma. Una sorta di profezia dell’assurdo che tuttavia…

LA CRONOLOGIA

CRIMINALITA' ORGANIZZATAarticolo redazionale
1° Ottobre - 15 Dicembre 2011
Arresti di maggior rilievo relativi al trimestre Luglio - Settembre 2011.
(Dati da Fonti Aperte)


TERRORISMOarticolo redazionale
1° Ottobre - 15 Dicembre 2011
“Per atto di terrorismo si intende un’azione violenta, politicamente motivata, volta a colpire obiettivi di valore simbolico e destinata anche ad intimidire un ‘uditorio bersaglio' riconducibile, socialmente o politicamente, all'obiettivo primario. L’atto di terrorismo, a differenza di quello di ‘violenza politica' (ascrivibile ad individui o gruppi che tendono ad agire a ‘viso aperto') e di quelli di ‘guerriglia' (attuati con strumenti e logiche paramilitari) viene di solito compiuto da individui o gruppi operanti in clandestinità o sotto copertura o comunque in condizioni di mimetismo all’interno delle società colpite". ( Foto Ansa))

UN RACCONTOarticolo redazionale
Il Gattopardo di Casapesenna
Il racconto, seppur in forma romanzata e con non pochi spunti di pura fantasia, cerca di disegnare il profilo del boss casalese Michele Zagaria, tratteggiandone il profilo che lo portò da semplice gregario a capo indiscusso. (Foto Ansa)

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