GNOSIS
Rivista italiana
diintelligence
Agenzia Informazioni
e Sicurezza Interna
» ABBONAMENTI

» CONTATTI

» DIREZIONE

» AISI



» INDICE AUTORI


Italiano Tutte le lingue Cerca i titoli o i testi con
sommario 2/2008
Saluto del Direttore

Editoriale


La Riforma
Paolo PISA
Riforma 2007 e Regolamento 2008
   
   
Forum
L'energia
nuova frontiera dell'Intelligence

a cura di Giovanni ERCOLANI
Rispondono: Carlo BIFFANI, Frank G. MADSEN, Gennaro SCALA
Presentiamo in tema di sicurezza energetica e possibili riflessi sul mondo dell’Intelligence, un confronto di opinioni tra alcuni operatori ed esperti privati del settore che, alla luce di esperienze dirette condotte in ambito internazionale, contribuiscono a scandagliare un mondo tanto vasto ma ancora tanto sconosciuto.(foto Ansa)
 
Saggi e articoli
Garantire i diritti, risolvere i problemi
INTERVISTA al Prefetto di Roma Carlo MOSCA
a cura di Pio MARCONI
Il Prefetto di Roma, insieme con i Prefetti di Napoli e di Milano, è stato nominato Commissario delegato con l’incarico di affrontare le emergenze sociali relative alla presenza sul territorio di consistenti comunità nomadi. Un fenomeno che si è aggiunto a quello della immigrazione e che si manifesta in costante crescita. Le ordinanze con le quali ai Prefetti di grandi centri urbani sono state affidate le nuove funzioni di Governo non si limitano a disegnare compiti di ordine pubblico. Nei testi prevalgono temi e obiettivi sociali: rilevamento delle presenze, ripristino delle aree uniti ad azioni positive di integrazione e alla ricerca della cooperazione degli interessati per la creazione di nuovi insediamenti vivibili....
La sicurezza energetica
di Giovanni ERCOLANI
In questo contributo dedicato al complesso problema della sicurezza energetica, l’autore affronta, con una propria metodologia di analisi, dinamiche e processi di una realtà così nuova e complessa.
(foto www.planb.org/resources)

Costi ed opportunità della finanza islamica in Italia
articolo redazionale
Il mondo arabo ha sempre dimostrato grande attenzione nei confronti dell’economia italiana, come documentano diversi investimenti di rilievo. Questa stessa propensione non ha, però, mostrato profili di continuità a causa dei noti motivi di rigidità strutturale che caratterizzano il Sistema-Paese nazionale (l’eccessiva burocrazia, la qualità delle infrastrutture, l’inefficienza della rete distributiva, gli assetti proprietari delle imprese e le loro dimensioni, la fiscalità ingerente, il forte influsso del sindacato, la scarsa produttività dei fattori impiegati). Forti limitazioni sono anche derivate dal supporto finanziario-creditizio per la scarsa internazionalizzazione del sistema italiano. In prospettiva, quest’ultima criticità potrebbe accentuarsi con la crescente richiesta, nel finanziamento dell’investimento arabo, di peculiarità tecniche legate al rispetto della religione islamica.... (foto /spazioinwind.libero.it)
L'Africa e le sfide alla sicurezza
l'azione della Comunità Internazionale

di Mario Rino ME
Lo sconfinato Continente africano viene analizzato dall’autore, profondo conoscitore di questa realtà, nei suoi molteplici e complicati risvolti sia interni che internazionali. Ne emerge un mondo tanto antico quanto complesso e travagliato pronto, comunque, a raccogliere le nuove e imprevedibili sfide future.(foto Google Earth)
Cosa Nostra tramonta
Palermo risorge

di Attilio BOLZONI
In questo articolo l’autore descrive, con un linguaggio stringato, efficace ed estremamente veritiero, la Palermo di oggi, una città ‘sdoganata, più bella e più brutta, più libera e più scontata’, ma certamente una ‘Palermo cambiata’. In poche righe, infatti, ne viene proposto al lettore il nuovo volto, ancora imprigionato dagli scheletri del passato, ma ormai permeato da una voglia incontenibile di cambiamento. (foto Ansa)
Gli 'Internet Centers' e le battaglie di Intelligence
di Alessandro ZANASI
Gli sviluppi dell’Information Technology hanno rivoluzionato il concetto di guerra, di difesa e di sicurezza. I nuovi terroristi si sono dimostrati estremamente evoluti nel loro utilizzo di tecnologie avanzate, tra cui il cosiddetto Web2.0, sia per la pianificazione di attentati che nelle loro azioni di propaganda, arruolamento e supporto logistico. Sempre più spesso si parla allora di Information Warfare, di Cyber Terrorismo, di NetWar. Ma questi sviluppi tecnologici hanno anche rivoluzionato il concetto di Intelligence e di come fare Intelligence. L’operatore di Intelligence è infatti oggi sempre più spesso un operatore virtuale, avente l’obiettivo di individuare siti, chats, blogs di interesse e con la capacità sia di analisi del contenuto che di infiltrazione. Nella sua azione il problema maggiore che deve affrontare è il sovraccarico di informazione, da un lato, ed il fatto che spesso la lingua utilizzata é sconosciuta, dall’altro. Peraltro quest’informazione, a grandissima velocità, deve essere analizzata, categorizzata e comparata per poter reagire veramente online. Fortunatamente per risolvere tale problema creato dalla tecnologia altre tecnologie sono state create. L’elaborato espone sia le nuove strategie di azione del terrorismo internazionale che le nuove strategie di Intelligence ideate per contrastarlo nonchè sono illustrate, in maniera semplice e concisa, quali tecnologie sono ora disponibili e come agire per concentrarle in veri e propri Internet Centers, delegati a guidare la battaglia dell’Intelligence sui nuovi campi virtuali. Sono anche dati alcuni esempi di Internet Centers e di come sono stati utilizzati a fini di Intelligence governativa ed aziendale sia in Europa che oltre Atlantico.
(foto sito di As Sahab)

Denaro sporco
Il grande business

di Ranieri RAZZANTE
La fenomenologia legata al riciclaggio, ai reati finanziari, alle “devianze” – di qualunque genere – del mercato, e tutto ciò che si va costruendo, in questi ultimi anni, nella regolamentazione delle patologie finanziarie, consentono di muovere delle considerazioni sull’approccio alla prevenzione, più che al contrasto di tali situazioni. Il riciclaggio, in tutte le sue forme, genera eventi, fatti, default, elusione ed evasione di norme, distorsione dei meccanismi allocativi del risparmio, atti di terrorismo, associazionismo di stampo mafioso, arbitraggi normativi, speculazione distorsiva, abusi di mercato, concorrenza sleale, rischi di credito, rischi operativi, e molto altro ancora. Non tanto la fase “repressiva” del fenomeno de quo quanto la sottovalutazione e la superficialità dell’approccio alla “prevenzione” del riciclaggio da parte dei soggetti a ciò deputati dalla normativa europea e domestica, deve destare maggiore attenzione. Il compito di “prevenzione” assegnato agli intermediari finanziari, i liberi professionisti, i soggetti c.d. “non finanziari” viene ancora troppo confuso con una (presunta) “repressione”, che la legge non nomina....(foto Ansa)
 
Rubriche

STORIE VERE, ANEDDOTI E LEGGENDE
Il delitto di Stato come arte ai tempi della Serenissima
di Alain CHARBONNIER
L'omicidio politico come scorciatoia per assicurare stabilità interna ed esterna allo Stato è pratica diffusa soprattutto nei regimi autoritari. Del resto, “salus rei publicae suprema lex esto”, affermava Cicerone per giustificare l'uccisione di Catilina nel carcere Mamertino. Nel Rinascimento, epoca di intrighi e di delitti, l'omicidio di Stato viene di fatto istituzionalizzato. Nelle corti dell'epoca si trama e si uccide: a Firenze come a Milano, a Parigi come a Roma. Ma è nella Repubblica di Venezia che la pratica assume forme e raffinatezze senza precedenti, senza distinzione di classe e di censo. E in nome degli interessi della Serenissima i suoi sicari non si fermano neppure davanti a Re e Papi.(foto veniceexplorer.net)

DALL'ARCHIVIO ALLA STORIAarticolo redazionale
Da sempre a caccia di energia
Il reperimento di risorse energetiche rappresenta anche per l’Italia un problema di vecchia data. Infatti, benchè già nel 1864 a Neviano dei Rossi, in provincia di Modena, fosse stato realizzato il primo pozzo petrolifero e il nostro Paese fosse divenuto, in tempi rapidissimi, uno tra i maggiori produttori di petrolio, l’accelerato processo di industrializzazione e lo shock carbonifero registrato durante il primo conflitto mondiale, contribuirono a creare anche in Italia una ‘dipendenza’ sempre più crescente dall’oro nero. Proponiamo due documenti d’archivio, datati 1943, che testimoniano gli sforzi profusi dall’Azienda Generale Italiana Petroli (AGIP) per l’individuazione sul nostro territorio di ‘miniere petrolifere’. Nata nell’aprile 1926 per l’estrazione, il trasporto, la raffinazione e la distribuzione dei prodotti petroliferi, questa azienda che operava per conto dello Stato in competizione con il duopolio che a quei tempi dominava il mercato italiano: la SIAP (Società italo-americana per il petrolio) e la NAFTA (filiale della Royal Dutch-Shell), assunse, poi, una posizione dominante...
( foto digilander.libero.it/lacorsainfinita/guerra2/).


RECENSIONI
Dentro Al Qaeda
viaggio nella ‘nebulosa terrore’

di Alain CHARBONNIER
La nebulosa Al Qaeda dalle origini ai giorni nostri e la sua proiezione nel futuro. La descrive il giornalista Guido Olimpio, profondo conoscitore di terrorismo, nel suo “Al Qaeda.com”. Un libro ricco di nomi, circostanze, informazioni, ma anche di “istruzioni per l’uso”. Un libro dedicato a quanti stanno combattendo la “guerra di lunga durata” contro il terrorismo, ma anche la più difficile battaglia per la “conquista dei cuori e delle menti”.

CRONOLOGIA DELLA CRIMINALITA' ORGANIZZATAarticolo redazionale
Aprile - Giugno 2008

San Luca: le donne di cosca

Presentiamo la scheda cronologica degli arresti più significativi di criminalità organizzata dell’ultimo trimestre, seguita dalla descrizione, suggestiva e anche un pò colorita, di uno di essi.(foto Ansa)

CRONOLOGIA DEL TERRORISMOarticolo redazionale
Gennaio - Marzo 2008
"Per atto di terrorismo si intende un’azione violenta, politicamente motivata, volta a colpire obiettivi di valore simbolico e destinata anche ad intimidire un ‘uditorio bersaglio’ riconducibile, socialmente o politicamente, all’obiettivo primario. L’atto di terrorismo, a differenza di quello di ‘violenza politica’ (ascrivibile ad individui o gruppi che tendono ad agire a ‘viso aperto’) e di quelli di ‘guerriglia’ (attuati con strumenti e logiche paramilitari) viene di solito compiuto da individui o gruppi operanti in clandestinità o sotto copertura o comunque in condizioni di mimetismo all’interno delle società colpite”. (foto Ansa)

Scheda Autori

© AGENZIA INFORMAZIONI E SICUREZZA INTERNA