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Sommario n. 1 ottobre - dicembre 2004
 
L'editoriale
   
Forum
 
Terrorismo perché l’Italia?
Rispondono: Giuliano FERRARA, Gianni CIPRIANI, Giovanni FASANELLA, Stefano FOLLI, Guido RUOTOLO.

Con questo forum, con l'aiuto di cinque personalità del giornalismo e della cultura che hanno affrontato, nel loro percorso politico e professionale, il problema del terrorismo in Italia studiandone – con strumenti diversi ma sempre incisivi – gli aspetti teorici, politici e criminali, ci proponiamo di tentare di chiarire "perché" solo in Italia si è sviluppata una forma di terrorismo endogeno di precisa matrice ideologica (marxista-leninista) che ha preso piede e resistito per tanti anni. (Foto ANSA)
 
Saggi e articoli
Fenomeno No Global, le nuove frontiere di Ciro SBAILÒ
L'intervento propone un'analisi puntuale del fenomeno no-global non solo sotto il profilo sociologico, con specifico riferimento alle differenze USA-Europa, ma anche dal punto di vista degli obiettivi perseguiti e perseguibili dal movimento. Oggetto di approfondimento sono anche le modalità attuative degli obiettivi stessi nella ferma convinzione che alla globalizzazione economica debba necessariamente seguire una globalizzazione dei diritti, tenuto conto del "peso contrattuale" ormai acquisito su scala internazionale. (Foto ANSA)
  
A come anarchia in tutte le sue anime articolo redazionale
L'analisi si propone di ripercorre a grandi linee la storia più recente dell'anarchismo in Italia, attraverso le parole e le iniziative dei suoi esponenti più rappresentativi, approfondendo al contempo i principi che costituiscono il patrimonio fondante dell'ideologia anarchica.
(Foto ANSA)
  
Ultrà tra tifo e violenza articolo redazionale
La violenza negli stadi da parte di alcuni gruppi di tifosi Ultrà rappresenta un'emergenza sotto il punto di vista sociologico, criminologico e politico. Si è tentato di affrontare il fenomeno attraverso sia l'approccio storico, l'analisi comportamentale che elaborando i dati statistici. Ne è emerso che, negli ultimi anni, questa forma di violenza si è modificata trasformandosi da ostilità tra opposte tifoserie in tentativi “unitari” di confronto diretto con le Forze dell'Ordine. (Foto ANSA)
  
La bomba Africa, una realtà ignorata di Franz GUSTINCICH
L'Africa è alle porte dell'Europa, ma nessuno sembra accorgersene. Dal terrorismo al petrolio, dalle guerre ai traffici di diamanti, dalla violenza all'AIDS, gli africani in fuga dal proprio continente potrebbero essere molti di più. Eppure non è l'emigrazione, per il momento, la minaccia diretta alla sicurezza dell'Europa. Un'ampia panoramica sulla situazione africana e sui problemi che potrebbe esportare. (Foto Autore)
  
Clandestino & criminale. Pregiudizi e realtà articolo redazionale
Anche se sulla scorta di dati non recentissimi (in quanto le statistiche per essere attendibili debbono fondarsi su numeri certi e su dati consolidati), abbiamo affrontato il problema del rapporto tra criminalità e immigrazione. E' un rapporto che esiste, ma che in realtà è fondato sulla connessione tra criminalità e clandestinità. E' questa condizione che determina, nell'universo migratorio, la spinta criminogena. E' questa condizione che va affrontata per ridurre la valenza criminale del “migrante”. (Foto ANSA)
  
Virus importati, virus creati: un rischio a due facce di Giuseppe IPPOLITO e Emanuele NICASTRI
Il rischio di bioterrorismo è diventato di attualità. Le malattie emergenti e riemergenti sono parte integrante della patologia infettiva generale e sono causate da agenti infettivi identificati negli ultimi venti anni o da agenti già noti in precedenza di cui si è osservato un importante aumento dei casi negli ultimi anni. Parte di essi potrebbe essere utilizzata a fini terroristici sfruttando la trasmissione dell'agente infettante mediante aerosol di particelle microbiche o mediante il contatto diretto ed indiretto. In questo articolo, viene utilizzato un approccio globale, multidisciplinare ed integrato con i differenti campi della demografia, dell'epidemiologia, dell'economia, dell'antropologia e delle scienze ambientali, per descrivere i differenti elementi che determinano l'emergere e riemergere di malattie infettive e le possibili implicazioni dell'uso di tali agenti a fini bioterroristici. (Foto ANSA)
  
Medio Oriente. Quale futuro oltre la road-map? di Emanuele OTTOLENGHI
Comprendere il conflitto israelo-palestinese attraverso l'analisi di tutte le possibili soluzioni, cioè capire la realtà utilizzando le previsioni di scenario: è la strategia analitica proposta dall'autore, una strategia che si rivela efficace per avere una visione più chiara e realistica dei motivi che fino ad oggi hanno impedito l'individuazione di una soluzione che tutti auspicano. (Foto ANSA)
  
I corridoi europei per la sicurezza e la libertà di Emmanuela C. DEL RE
E' forse la sicurezza la variabile discriminante che ha decretato l'esclusione del Corridoio Paneuropeo VIII dalla lista dei progetti prioritari dell'UE da realizzare entro il 2020? Dei due corridoi che interessano l'Italia solo il Corridoio V resta incluso. Eppure il Corridoio VIII, che attraversa Albania, F.Y.R. Macedonia e Bulgaria, doveva costituire uno strumento per la stabilizzazione dell'area, proprio per il suo ruolo cruciale nell'integrazione regionale. Quali le conseguenze?
  
Privacy e sicurezza. L'equilibrio possibile articolo redazionale
La tutela della privacy ha conquistato una posizione di assoluto rilievo tra le garanzie offerte ai cittadini dalle società democratiche. La lotta al terrorismo può mettere in discussione, almeno parzialmente, questa tutela? La ricerca di un equilibrio tra sicurezza e diritto alla riservatezza rivela molti degli interrogativi che la società si sta ponendo dopo l'attacco alle Torri Gemelle. Lo scenario di un dibattito che è il simbolo di un sistema che si sta mettendo in discussione. (Foto ANSA)
  
 
Rubriche
STORIE DI CASA NOSTRAarticolo redazionale
I Beati Paoli, una storia di mafia 
La creatività, quella risorsa troppo spesso accantonata o prosaicamente sottostimata nella sua valenza analitica e descrittiva, è usata in queste pagine come strumento per diffondere la conoscenza del fenomeno criminale mafioso. La rivista propone una rubrica che, in modo provocatoriamente nuovo e piacevolmente diverso, tenterà di tratteggiare il profilo criminale di alcuni attori, raccogliendo ed integrando la consolidata conoscenza psico-sociale dell'agire delinquenziale. La scelta di “bagnare la tela” con un racconto ispirato ai “Beati Paoli”, la leggendaria setta segreta che imperversò dal XVIII al XX secolo in Sicilia, nata con l'intento popolare di “vendicarsi” delle prepotenze baronali e degenerata in associazione violenta e sanguinaria, deriva dall'intento di scandagliare il contesto siciliano - e non solo - per segnalare le manifestazioni extramafiose che costituiscono l'humus fertile per i modelli criminali tradizionali italiani e che hanno alimentato una visione metalegale di intermediazione sociale e di amministrazione della giustizia che la criminalità organizzata vuole accreditare e legittimare.
  
DALL'ARCHIVIO ALLA STORIAarticolo redazionale
Un'analisi dell'intelligence aspettando il D-Day 
Qui di seguito pubblichiamo un rapporto informativo elaborato dagli analisti dell'Office of Strategic Services (OSS) statunitense nel 1944, che contiene un punto di situazione globale in una fase del secondo conflitto mondiale particolarmente complessa, alla vigilia dello sbarco alleato in Normandia. Il documento sintetico, ma estremamente ricco di informazioni, rappresenta un esempio particolarmente signficativo di quello che William J. Donovan, Direttore dell'OSS, intendeva per intelligence di ‘valenza strategica' a beneficio dei centri decisionali politico-militari.
  
RECENSIONIarticolo redazionale
Un lungo viaggio attraverso la CIA di Alain CHARBONNIER
Molti libri parlano di agenti segreti e servizi segreti, ne rivelano le operazioni, i successi e gli insuccessi. Non capita quasi mai, invece, di trovare un romanzo che parlando della CIA stimoli la ricerca e l'approfondimento nascondendo dietro la narrazione fatti reali come in “The Company” di Robert Littell.
  
CRONOLOGIA DEL TERRORISMOarticolo redazionale
I semestre 2004 
In questa cronologia sono inseriti gli episodi di terrorismo che corrispondono alla seguente definizione: “ per atto di terrorismo si intende un'azione violenta, politicamente motivata, volta a colpire obiettivi di valore simbolico e destinata anche ad intimidire un ‘uditorio bersaglio' riconducibile, socialmente o politicamente, all'obiettivo primario. L'atto di terrorismo, a differenza di quello di ‘violenza politica' (ascrivibile ad individui o gruppi che tendono ad agire a ‘viso aperto') e di quelli di ‘guerriglia' (attuati con strumenti e logiche paramilitari) viene di solito compiuto da individui o gruppi operanti in clandestinità o sotto copertura o comunque in condizioni di mimetismo all'interno delle società colpite”. Non sono stati inseriti in elenco gli atti intimidatori politicamente motivati (lettere con proiettili, etc.) e gli attentati falliti o incompiuti (ordigni inesplosi od ordigni resi inoffensivi, etc.).
  
Scheda Autori
   
La versione integrale del n. 2/2010 sarà disponibile online nel mese di ottobre 2010.